Gastrite in psicosomatica: le cause e le cure naturali e olistiche per il benessere

Esistono diversi tipi di gastrite che variano da persona a persona ma per la medicina psicosomatica sono tutte accomunate da sentimenti repressi. II 70% della popolazione adulta soffre di bruciori di stomaco; il 50% degli uomini oltre i 60 anni soffre di gastrite cronica; il 10% soffre di ulcera peptica. In uno studio su 82 bambini con dolori addominali ricorrenti, la gastroscopia e le biopsie hanno dimostrato le alterazioni tipiche della gastrite nel 60% circa dei casi. Trent'anni fa il rapporto tra il numero di uomini e di donne che avevano l'ulcera era di 20 a 1, oggi tale proporzione s'è ridotta a 2 a 1. Quanto influisce lo stress? Quanto influisce il cambio di stagione? Quali sono i rimedi naturali più efficaci per ritrovare il benessere?

Gastrite: che cos'è

Infiammazione della mucosa dello stomaco le cui cause sono tutto ciò che aumenta l'acidità gastrica o diminuisce le barriere protettive della mucosa, come stress psicologici o ingestione di agenti corrosivi, tossici e farmacologici. Nelle forme acute, la persona avverte forte dolore o bruciore nella parte alta e centrale dell'addome che si irradia talora al petto quando è coinvolto anche l'esofago, nausea e vomito. Nelle forme croniche è presente senso di pesantezza, bruciore, gonfiore addominale, digestione laboriosa con eruttazione.

Gastrite, il fuoco che divora dall'interno

La gastrite è un'infiammazione della mucosa gastrica, ovvero la parete interna dello stomaco a contatto coi cibi; le cause all'origine di questo disturbo sono diverse e ne esistono diverse tipologie, per semplicità suddivise in gastriti acute e croniche.

Il bruciore tipico della gastrite viene spesso descritto da chi lo prova come una fiamma che divampa e "mangia" dall'interno. In effetti, l'aumento dell'acidità gastrica equivale a un meccanismo autoaggressivo, ad un'esplosione che non trova altri sbocchi. La gastrite non nasce a caso ma si nutre dei nostri disagi e delle nostre sofferenze: imparando a riconoscerne "la voce", riusciremo a capire cosa non va in noi stessi.

Che cosa vuol dire

Vivere situazioni indigeste che non riusciamo a “mandar giù”.

Il cibo che ingeriamo è ricco di significati simbolici: se viene cucinato dalla persona amata è carico di dolcezze e affetto. Se mangiato in compagnia di un nemico può essere condito d'odio. Se proviene dal nostro paese d'origine, può rivelarsi digeribillissimo e squisito. Se appartiene a una tradizione culinaria sconosciuta, può bloccarsi sullo stomaco per ore e ore. Per questo la gastrite rappresenta una difficoltà ad accettare e digerire le realtà descritte. In particolare, esprime il desiderio di portare dentro, di incontrare qualcuno o qualcosa di cui si ha voglia ma che, contemporaneamente, contiene elementi sentiti come pericolosi e inaccettabili. Se non si riesce a risolvere questi conflitti, si crea una grande frustrazione, che a sua volta dà origine a rabbia e aggressività. Il gastritico tiene dentro e scarica, sul suo stesso stomaco, tutta la tensione accumulata.

I sintomi parlano chiaro

Il bruciore è il fuoco interiore che arde inespresso, i dolori, spesso in forma di crampo, esprimono il disagio per non riuscire a manifestare se stessi, la nausea è un rifiuto della situazione, il vomito è un rigetto, l'inappetenza con la chiusura di stomaco denota l'indisponibilità ad accettare più di quello che già si è e esprime la difficoltà nell'accettare il cibo-ambiente, cibo-situazione che sono fonte di problemi. Digestione laboriosa.

Gastrite, gli aspetti simbolici

Nella gastrite i diversi sintomi risultano collegati a specifici significati simbolici. E' importante, per questo, cercare di leggere il dolore nelle sue tipologie che possono variare da persona a persona. Una gastrite che dà un dolore "a tenaglia", ad esempio, può riferirsi a situazioni sentite come soffocanti: chi la avverte potrebbe essere indeciso tra l'agire di "testa" e l'agire "d'impulso". Un fuoco che divampa indica una passione, una rabbia che vorrebbe scoppiare e che invece rimane bloccata dentro. Così il bruciore, sintomo di un'emozione trattenuta che ribolle e ci "corrode" internamente.

La nausea è una vita che "non va giù"

Quando il sintomo principale della gastrite è la nausea, ci racconta che molto nella nostra vita è avvertito come invasivo e pericoloso. Queste sensazioni compaiono soprattutto in momenti di transizione ai quali è inizialmente difficile adattarsi, a causa di qualcosa che "non va giù" o che - letteralmente - "fa schifo". Se il tentativo di uscire da questa realtà indigesta non trova soluzioni, il corpo si assume l'onere di esprimere il rifiuto che non si riconosce a livello cosciente: ecco che continue eruttazioni possono significare che la persona sta cercando di segnalare un disagio di fondo. In questo modo lo stomaco mette in atto la sua sonora protesta, riversando contro l'ambiente ostile la sua aggressività incontrollabile.

L'identikit di chi soffre di gastrite

I tratti di personalità più comuni in chi soffre di gastrite sono un alto livello di introversione, un'apparente indipendenza e un atteggiamento che vorrebbe essere ironico, ma che risulta sarcastico e irritante. Inoltre la dimensione quotidiana di chi ha "lo stomaco in subbuglio" è ricca di altre sfumature che rendono il suo carattere molto complesso: vediamo insieme alcuni degli aspetti che lo caratterizzano.

Il rapporto con le emozioni

Ciò che più è evidente nei soggetti con gastrite è un'aggressività che difficilmente riescono a gestire: sono infatti molto sospettosi e talora arrivano anche ad avere veri e propri complessi di persecuzione. E' possibile che ogni tanto la rabbia trattenuta si tramuti in esplosioni di collera (di solito evitate in quanto temute). Il "digerire" torti, offese e l'ingoiare "bocconi amari" è sicuramente una delle cose più difficili per questi soggetti che tendono "a legarsi al dito" ogni contrarietà.

L'atteggiamento verso il mondo

Chi soffre in particolare di nausea e vomito frequenti, ricorre inconsciamente a questi sintomi per salvaguardarsi da eventi temibili (o presunti tali), tentando di rifuggire una situazione percepita come minacciosa. Essi cercano di espellerla da loro, "vomitandola" e negando successivamente ogni contatto con situazioni "pericolose" (questi timori, soprattutto nelle donne, riguardano in particolare l'ambito sessuale).

Gli affetti

Le relazioni affettive di queste persone sono in genere vuote e fredde. Un vuoto colmato apparentemente con l'aria "introdotta" nello stomaco, quell'aria che causa frequenti eruttazioni. È un atto di compensazione che rivela una grande caratteristica di chi soffre di gastrite: un desiderio d'amore frustrato.

La sessualità

La carenza di affetto influenza anche la dimensione erotica del gastritico, che ha la tendenza a vivere i rapporti sessuali in modo ambivalente: sente un forte bisogno di esprimere il proprio eros, spesso spiccato e passionale, ma nello stesso tempo ha il timore di non essere ricambiato con la medesima intensità. Finisce così per attivare non di rado meccanismi carichi di aggressività, la cui espressione verso l'esterno viene puntualmente repressa e rivolta contro il proprio stomaco.

La famiglia di origine

Molto spesso le persone che soffrono di gastrite hanno una madre invadente, che vuole imporre ai figli le proprie scelte di vita in ambito scolastico, professionale e sentimentale. Questo avviene anche attraverso "ricatti" mentali impliciti che influenzano soprattutto il momento della tavola, dove si è spesso costretti a consumare il pasto in un clima carico di tensione. Il cibo assumerà così una valenza negativa e quando verrà ingerito risulterà immediatamente indigesto, proprio come la situazione familiare.

Le soluzioni olistiche più efficaci per ritrovare il benessere

La soluzione più innovativa è senza alcun dubbio il Check Up di biorisonanza quantistica che ci consente di rilevare la presenza di allergie e intolleranze alimentari, di rilevare lo stato ansioso, tramite la misurazione dei parametri elettromagnetici e frequenziali del corpo umano, di conoscere lo stato di salute degli organi, dei sistemi (nervoso, linfatico, digestivo, immunitario etc.), di rilevare il livello di minerali, di vitamine, di funghi, di batteri, di virus, di rilevare stress geopatici ecc.

I campi e le sindromi dove maggiormente viene impiegata

Squilibri del sistema neurovegetativo e stress con le sue manifestazioni, “somatizzazioni” del sistema digestivo (meteorismo, gastriti, cervicalgie muscolo-tensive…), cutaneo patologie croniche recidivanti, candidosi, cistite, sinusite, problemi da intossicazione da farmaci, fumo, alcool, problemi di invecchiamento e deterioramento psico-fisico, patologie degenerative, in particolare dell’apparato osteo-articolare, artrosi, squilibri funzionali endocrini, dismenorrea, distiroidismi, etc.

Il Test è uno screening indolore, non invasivo, in grado di controllare lo stato di salute psicofisico in modo così efficace e avanzato da individuare disturbi e squilibri latenti. Grazie al Check Up si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico che, tra le molte altre cose, rileva e tratta:

Rimedi naturali

Si può inoltre aiutare l’organismo con dei rimedi naturali, quelli che risultano i più adatti all’organismo e alla situazione della persona.

L’agopuntura senza aghi: la Nutripuntura

Con la Nutripuntura ci poniamo l’obiettivo di fornire quelle informazioni che sono presenti nel corpo umano di ogni individuo già fin dalla nascita e che, per un motivo o un altro, si sono perse nel corso della vita di ognuno di noi.

Ecco dunque, noi facciamo in modo di nutrire nuovamente l’organismo umano offrendo appunto un nutrimento endocellulare, fornendo quindi quelle informazioni che ha perso.

La Nutripuntura si compone di 38 informazioni endocellulari, o mini-pasticche (assunte per via orale e da masticare secondo le sequenze stabilite per due-tre volte al giorno), e il compito affidatogli è proprio quello di fornire direttamente all’organo carente, o ad un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche di cui prima e necessarie per attivare, o riattivare, l’autoregolazione naturale.

La loro efficacia, che è precisa come quella degli aghi in agopuntura – ecco perché si chiama Nutripuntura – è immediata per i settori e gli organi che si vogliono andare a sostenere.

L’originalità della Nutripuntura, che la distingue dall’omeo “patia” o dall’organo “terapia”, è che la sua azione non è contro un sintomo o una patologia, ma va a favore delle correnti che regolano la salute dell’organismo.

Favorendo il flusso di un meridiano permette di rinforzare in qualsiasi momento un settore in difficoltà, senza dover attendere un segnale d’allarme (patologia) da parte dell’organismo: agisce preventivamente a sostegno della vita cellulare.

Riequilibrio bioenergetico quantistico

Il risultato più importante si ottiene attraverso i riequilibri energetici con SCIO/GIOIABERTHA, che a seconda della situazione da riportare in equilibrio e del quadro generale della persona, sono consigliati una volta al mese almeno i primi tre o quattro. Dopo il riequilibrio e aver valutato i settori deboli dell’organismo, come carenze di vitamine o minerali, oppure eccessi, si procede al test dei rimedi naturali che rispondono al meglio alla persona, che come ho riscontrato risultano essere diversi da una persona ad un altra, anche se si tratta dello stesso problema.

Conclusioni

Infine, per chiudere, desideriamo precisare che l’apparecchiatura SCIO opera ed esercita mediante la Medicina Quantistica e non cura le patologie, cosa che ai pazienti sin dal primo contatto, anche telefonico, gli viene riportato dettagliatamente e poi nuovamente riferito prima di sottoporsi alla prima terapia.

Essa svolge una attività di riequilibrio energetico del nostro organismo, inquinato e disallineato, fornendogli le corrette informazioni per rimettersi in salute.

Ricordiamo, inoltre, che l’apparecchiatura in fase di riequilibrio è in grado di ripristinare e correggere le frequenze distorte prima ancora che il disagio si manifesti e vada a modificare la struttura originaria e per questo, dunque, svolge una importante e fondamentale azione preventiva.

Viceversa, quando il problema è già presente, si propone come potente alleato della medicina allopatica (la medicina Tradizionale) intervenendo sulle cause del disagio.

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico, contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

L'operatore specializzato Luigina Bernardi

Bibliografia e altre fonti

1) "Dizionario di Medicina Psicosomatica" – Autori: Raffaelle Morelli, Pietro Fornari, Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Piero Parietti. Edizioni Riza Spa 2012;

2) Patrick Vèret, Yvonne Parquer – giugno 2007, “Manuale di Nutripuntura” – Tecniche Nuove;

3) Siti web www.progettobenesserecompleto.it - www.gioiabertha.it - www.riza.it

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