La Cistite

Quando la vescica manifesta una cistite con urine chiare, cioè senza germi, si tratta di un disturbo funzionale legato essenzialmente a uno stress psichico. Questo tipo di disturbo può verificarsi episodicamente, ma può anche diventare cronico se le circostanze scatenanti persistono.

E' una sintomatologia a dominante femminile e si manifesta spesso dopo un rapporto sessuale o un evento contrariante. Compare di preferenza in persone che, in maniera più o meno cosciente, interiorizzano i propri conflitti e non gli esprimono verbalmente. La vescica diventa l'ostaggio di un sistema comportamentale che blocca la comunicazione con se stessi. Queste persone, apparentemente senza problemi gravi, hanno occultato uno stress o un conflitto profondo che credono invece risolto. Non riescono a guardare chiaramente la realtà e vivono nell'illusione. Hanno difficoltà a dare un senso alla propria vita e a riconoscere l'origine dei conflitti che li rendono fragili, facendoli ammalare. Hanno occultato completamente una parte della loro esistenza, a livello inconscio negano l'espressione della loro sensibilità e percepiscono la realtà filtrandola attraverso lo sguardo di un altra persona. In questi casi la cistite non è altro che un sintomo rivelatore di un conflitto profondo con se stessi.

Sul piano fisico: è un'infezione delle vie urinarie con o senza febbre, ma con sensazione di bruciore, caratterizzata dal bisogno frequente e imperioso di urinare, anche se, ad ogni minzione, viene emessa pochissima urina.

Sul piano emozionale: chi soffre di questa infezione prova una gran frustrazione nei confronti delle sue emozioni. Gli brucia il fatto che gli altri non si rendano conto di che cosa gli infliggano. Questa persona assimila con difficoltà gli eventi esterni e manifesta in modo disordinato la propria volontà; si aspetta troppo dagli altri e anche la sua collera interiore le brucia.

Sul piano mentale: il corpo ti dice ora di assumerti la responsabilità di ciò che provi. Nessuno, a questo mondo, ha la missione di renderti felice e di preoccuparsi delle tue emozioni. Se aspetti che la tua felicità provenga dagli altri, potrai aspettare per anni. Sei tu il solo che può occuparsene, esprimendo quello che vivi alle persone in questione. Ricorda che quando provi collera, o qualsiasi altra emozione negativa è perché hai addossato la responsabilità a qualcun altro. Imparando ad amare senza aspettative, ti risparmierai molte turbolenze emotive.

Patrick Vèret, Yvonne Parque, 2007, “Manuale di Nutripuntura, fisiologia e informazione cellulare”, Ed. Tecniche Nuove.

Lise Bourbeau, 2006, “Quando il corpo ti dice di amarti”, Ed. Amrita.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine informativo. Non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

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