Sindrome del colon irritabile: i rimedi efficaci e la dieta corretta anti colite

“Sempre più diffusa, la sindrome del colon irritabile, detta comunemente colite, quanto è collegata allo stress e al sistema nervoso! Secondo le più recenti statistiche, oltre il 20% della popolazione italiana è affetta da disturbi intestinali. Parte di questi disturbi possono essere dovuti a sindrome del colon irritabile, altri a malattie intestinali come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn, ma anche a celiachia (intolleranza al glutine) e altre intolleranze alimentari. Quali le soluzioni più efficaci? Le risposte in questo articolo.”

Che cos'è

“La Sindrome dell'Intestino Irritabile è un disordine funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale e da un'alterata attività intestinale in assenza di una specifica e univoca patologia organica. Nella maggior parte dei soggetti con Sindrome dell'Intestino Irritabile le contrazioni dei muscoli dell'intestino sono più lunghe e più energiche del normale. Il contenuto gastrico è, pertanto, spinto più rapidamente verso l'intestino e causa dolore, presenza di gas, rigonfiamento e, non ultima, diarrea. In altri soggetti accade invece esattamente l'opposto, con conseguente ritardo nel passaggio degli alimenti e la comparsa di feci dure e disidratate.

Le cause dell'insorgenza della Sindrome dell'Intestino Irritabile non sono ancora note: taluni ritengono che sia dovuta a un'alterazione dei nervi che controllano le contrazioni del muscolo o la sensibilità dell'intestino. Altri reputano invece che il sistema nervoso centrale possa interessare entrambi i punti. Studi più recenti individuerebbero anche fra le possibili cause le variazioni ormonali legate ad esempio, nel caso delle donne, al ciclo mestruale.”

Sintomi e cause

“La sindrome del colon irritabile si manifesta con un fastidio o dolore addominale, che migliora dopo l'evacuazione; la persona può essere affetta da stitichezza o da diarrea, oppure a fasi alterne da entrambi i problemi. Spesso la qualità della vita peggiora, e il 60% delle persone colpite lamenta debolezza e affaticamento. In presenza di sindrome dell'intestino irritabile vi possono essere anche sintomi come mal di testa, ansia, depressione, fibromialgia, fatica cronica, cistite e problemi nella sfera sessuale. Le donne ne sono colpite in misura doppia rispetto agli uomini.

Questa sindrome è cronica, anche se nel corso degli anni ci possono essere fasi di remissione e altre di riacutizzazione. Queste ultime spesso coincidono con eventi stressanti sia di tipo fisico (infezioni virali o batteriche, interventi chirurgici) sia di tipo psichico (stress, separazioni, lutti, ma anche un cambiamento di lavoro, l'arrivo di un figlio ecc.). Le cause “vere” non sono ancora ben note, mentre le cause di scatenamento dei sintomi riconosciute a tutt'oggi sono numerose e, in una stessa persona, possono essere più d'una. A complicare il problema, vi possono essere anche intolleranze e allergie alimentari, l'uso continuativo nel tempo di farmaci come antinfiammatori e antibiotici.”

Perchè lo stress influenza l'intestino

“L'intestino ha circa 100 milioni di neuroni, una quantità maggiore di quelli che si trovano nell'intero sistema nervoso periferico. Più del 95% delle “sostanze del buonumore” prodotte dal cervello, come la serotonina e altri 30 tipi di neurotrasmettitori, sono prodotte nell'intestino. Lo stato di salute dell'intestino ha quindi un impatto diretto sulla salute del nostro cervello, e viceversa. E oggi la scienza ha finalmente dimostrato che uno stato infiammatorio intestinale può avere un'influenza profonda sulle funzioni del cervello, modificando e provocando disturbi dell'umore... e viceversa.

Da quanto detto pare anche evidente che l'uso (ma soprattutto l'abuso) di alcuni farmaci che “distruggono” la flora intestinale benefica (come gli antibiotici) possa avere come effetto collaterale un peggioramento di ansia, depressione e variazioni dell'umore in genere. Ma anche gli errori alimentari, per esempio l'assunzione di fast food, di cibi con additivi e/o grassi idrogenati, di alimenti non tollerati ecc., possono avere la stessa influenza negativa su intestino e cervello e scatenare i sintomi della sindrome. Ecco perchè è importante, fin da oggi, riequilibrare la dieta quotidiana. “

Colite e pancia gonfia

"La colite è sicuramente una delle cause della pancia gonfia più frequenti, poiché questa patologia interessa una parte dell’intestino, ovvero il colon (si parla spesso infatti anche di sindrome da colon irritabile) che subisce un’infiammazione, provocando stitichezza o diarrea e la pancia gonfia.

Nel colon, che è la parte finale dell’intestino, arriva il cibo nella fase conclusiva della digestione, quindi quando ormai è trasformato per lo più in liquidi che si trasformano ulteriormente grazie alla presenza della flora batterica e che vengono infine espulsi e trasformati in feci per mezzo delle contrazioni delle pareti del colon.

Il colon è quindi pieno di terminazioni nervose che possono essere particolarmente sensibili anche agli impulsi che derivano dalla psiche e, quindi, stati di tensione emotiva, collera e ansia possono causare una contrazione anomala delle pareti del colon che viene così a provocare anomalie quali stitichezza, diarrea e pancia gonfia. Anche la pancia gonfia causata da colite è da curare principalmente con la dieta ma abbinata anche a una particolare cura del proprio stato psichico ed emotivo, perché un’alimentazione sbagliata combinata a una serie di tensioni psicofisiche possono causare pancia gonfia per lunghi periodi.

Ed è risaputo che una continua sensazione di disagio e di dolore causato dalla pancia gonfia possono generare una frustrazione che finisce per aumentare ulteriormente le tensioni invece di lenirle. Quindi a chi soffre di pancia gonfia e di colite si consiglia di seguire una dieta leggera e bilanciata e di fare molto movimento: anche una semplice passeggiata al giorno è sufficiente per distendere la mente, allentare le tensioni e migliorare l’umore. Se poi si ha la possibilità di praticare regolarmente uno sport, sarà più facile migliorare anche il metabolismo e la digestione, favorendo quindi la riduzione del problema."

Suggerimenti per l'alimentazione

Il colon di ogni persona affetta da colite ha delle “antipatie” o “simpatie” personali per quanto riguarda gli alimenti. Questo significa che, al di là delle indicazioni generali date, ognuno deve valutare la propria sensibilità e le proprie intolleranze o allergie alimentari. Tutto ciò che causa gonfiori addominali anche a chi non soffre di colon irritabile può dare problemi, per esempio i cibi lievitati, gli zuccheri semplici (dolci, bevande zuccherate, zucchero saccarosio), la frutta fine pasto (soprattutto se è quella zuccherina), le insalate, ma anche le verdure troppo cotte ecc. Quando si affronta un periodo di stress, o si hanno avuto forti emozioni, può darsi che anche i cibi che solitamente non danno reazioni, scatenino un attacco.

Cibi ben tollerati

Che non favoriscono le fermentazioni. Da consumare spesso, perchè forniscono i nutrienti giusti senza irritare il colon, sono:

  • carni bianche, pesce magro, tofu, finocchi, carote, riso bianco o integrale.

Da usare in piccole quantità

In quanto, potrebbero irritare... se soffri di diarrea o gonfiori addominali, la buccia dei legumi può dare problemi, eliminala passandoli al passaverdure.

  • Legumi, farina d'avena, pane integrale/bianco , pasta integrale/bianca, carciofi cotti, frutta (mele, pere), patate.

Da mangiare di rado

Un dolcetto ogni tanto, può aiutare a vincere lo stress. Il salmone è ricco di omega 3 antinfiammatori, le uova di proteine nobili .. ma potrebbero scatenare i sintomi.

  • Pesce grasso (come il salmone), uova, ricotta, fiocchi di latte, dolci (solo se poveri di grassi e zuccheri), frutta zuccherina.

Da evitare

In quanto scatenano i sintomi, sono soprattutto questi i cibi che favoriscono gli attacchi di colite.

  • Latte vaccino, formaggi , insaccati e salumi, pizza, alcolici e bibite, caffè, cibi di fast food, cibi fritti, cibi in scatola. Si può provare a sostituire il latte vaccino con latte di soia o di mandorle, i formaggi con yogurt magro (spesso tollerato).

Consigli per chi soffre di Sindrome di Colon Irritabile

“Spesso mangiare diventa un disagio perché rende più acuti i sintomi, ma non tutti i cibi hanno gli stessi effetti e correggere la dieta con dei facili accorgimenti può dare un forte beneficio:

  • per ridurre la stipsi, introdurre molte fibre, bere molta acqua e svolgere un quotidiano esercizio fisico;
  • tenere un diario di ciò che si mangia, per verificare i sintomi dopo ogni pasto e capire esattamente quale alimento provoca irritazione;
  • mangiare lentamente e consumare i pasti in un ambiente rilassante;
  • evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare.”

Un integratore che contrasta lo stress e previene i sintomi

E’il magnesio, agisce sul cervello e sull’intestino, ideale quando si è stressati. Questo minerale svolge un’azione specifica sulle cellule del sistema nervoso, ed è noto per le sue proprietà anti stress, anti depressione e aiuta in caso di stipsi. Purtroppo oggi è spesso carente a causa di una dieta basata sull’uso di cereali e derivati (riso, pane, pasta ecc.) raffinati, della riduzione del consumo di verdure, di legumi e di frutti oleosi a guscio (ricchi di questo elemento). Una compressa di questo integratore, presa mangiando con poca acqua, può essere di grande aiuto. Chi però è in fase di diarrea dovrebbe sostituirlo con del carbone vegetale e finocchio (si trovano in un unico prodotto). Inoltre, è sempre utile l’impiego di un integratore a base di fermenti (senza lattosio), da assumere secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

Le soluzioni più efficaci

Check up bioenergetico quantistico con apparecchiatura SCIO

Grazie al Check Up si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico che, tra le molte altre cose, rileva e tratta:

Trovi informazioni dettagliate sulla pagina del Check Up Quantistico.

Nutripuntura, l’agopuntura senza aghi

Si tratta di una nutrizione e informazione cellulare che si chiama Nutri, l’obiettivo di ogni nutrimento endocellulare, 38 in tutto, è quello di fornire direttamente ad un organo, o ad un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche necessarie per attivare la sua autoregolazione naturale. La loro efficacia, precisa come quella degli aghi in agopuntura, è immediata per i settori e gli organi che si vogliono sostenere.

L’azione di ogni nutrimento si concentra dunque sull’organo-bersaglio senza interferire in altre zone per riportare le informazioni corrette al corpo.

L’apparizione di un sintomo è un segnale d’allerta, risultato di un disturbo dell’informazione che attiva la funzione di un organo. In effetti l’organismo non è costituito solamente da un insieme di organi con delle funzioni diverse (l’hardware), ma anche da numerosi programmi, contenenti le informazioni necessarie per regolare il funzionamento (il software).

Questa nutrizione non presenta alcuna controindicazione ed è totalmente biocompatibile, in forma di mini-compresse (dal gusto gradevole), da masticare due o tre volte al giorno.

Ottimi i risultati per tutti i settori dell’organismo da aiutare, soprattutto per il problema della colite e in particolare della pancia gonfia.

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo Check Up Quantistico contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili nè a prescrizioni ne a consigli medici.

Operatore specializzato Luigina Bernardi

Bibliografia e altre fonti

  1. “Curarsi mangiando” di Riza, pag. 41 a 45;
  2. fonti web: my-personaltrainer.it e progettobenesserecompleto.it

Altri articoli che potrebbero interessarti

Approfondimenti sulle soluzioni consigliate nell’articolo

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui social con i tuoi amici