Ogni organo possiede un linguaggio e un'espressione

Ogni organo collabora all’adempimento di una o più funzioni del corpo in relazione con i cinque sensi, pur conservando un’espressione specifica e personale: Teniamo presente che tali funzioni si manifestano in tutto l’organismo, a livello strutturale, funzionale, ormonale, nervoso e psichico. Poiché tutti gli organi partecipano all’unità del corpo, e possibile che certi disturbi del comportamento siano attribuibili alle disfunzioni di uno di essi. Al di là dell’organo in sé, vi è la sua funzione.

Nel linguaggio comune rientrano espressioni che, pur non essendo razionali, esistono da sempre nell’inconscio collettivo e riflettono ciascuna uno stato cellulare: “avere a cuore qualcosa”, “togliere il respiro”, “rodersi il fegato”, o “farsi il sangue amaro”. Quando l’organismo è in buona salute, ciascuno dei suoi organi svolge armoniosamente la sua funzione che si integra in modo naturale nel metabolismo quotidiano.Prendiamo come esempio l’elaborazione di un progetto e proviamo a capire il percorso intellettivo che permette di concretizzarlo. Si parte sempre da un desiderio di realizzazione, il quale implica scelte che inducono un’azione e, di conseguenza, la realizzazione.

Troviamo anche la legge di bipolarità: polo cerebrale e polo metabolico, proiezione e realizzazione. Immaginiamo di voler costruire una casa. Il primo passo richiede l’elaborazione precisa del progetto strutturale, a cui seguono la scelta dei materiali e l’inizio dei lavori che condurranno alla sua realizzazione. Per portare a termine tale progetto, è necessario che vi sia una buona organizzazione e che le azioni intraprese siano in accordo con noi stessi, vale a dire con la nostra realtà e la nostra ispirazione di uomo o donna (poiché il modo di agire è diverso nell’uomo e nella donna). La realizzazione finale deve essere confrontata in maniera razionale e oggettiva con il progetto iniziale.Ogni giorno, sin dal risveglio, l’essere umano progetta, lavora, elabora, crea, inventa, produce. Questa è la sua vita e in essa sono presenti tutte le tappe che abbiamo descritto nell’esempio precedente: il desiderio, la scelta, l’azione, l’ispirazione, l’organizzazione, la realizzazione, la comunicazione.La fisiologia dei meridiani descrive tutte le relazioni specifiche che intercorrono tra gli organi e i comportamenti. Vivere significa agire.L’esempio precedente permette di comprendere in che modo ogni organo interviene nella dinamica globale e quotidiana dell’individuo.

Si descrivono dunque le seguenti relazioni:

- il cuore (o meglio il meridiano Shou Yin) manifesta il desiderio di costruire, realizzare, generare, vivere in quanto uomo o donna; rappresenta la capacità di proiezione dell’individuo, i progetti che guidano le sue scelte, il riconoscimento di sé e degli altri. Prima di attivarsi il cuore trasmette un impulso.

- l’intestino tenue (Shou Tai Yang) rappresenta la capacità di valutare e scegliere con consapevolezza, di prendere decisioni indipendenti da influenze esterne, servendosi del proprio libero arbitrio;

- lo stomaco (Zu Yang Ming) induce all’azione ed esprime la capacità di fare, la volontà e il coraggio necessari all’azione;

- la milza/pancreas (Zu Tai Yin) indica la trasformazione, l’organizzazione, la concretizzazione, la realizzazione che deriva dall’azione, la generazione, l’inserimento nella vita;

- i polmoni (Shou Tai Yin) sono legati all’ispirazione, al modo di esprimersi come uomo o donna, alla consapevolezza della propria individualità sessuata e del soffio che anima il corpo, infondono speranza e sviluppano la facoltà di credere in se stessi e nella vita;

- il colon (Shou Yang Ming) è in relazione con la capacità di organizzarsi e mettere ordine nelle proprie azioni; lo spirito organizzativo implica allo stesso tempo un certo rigore e una buona capacità di adattamento. Il colon rappresenta anche l’apertura e l’elasticità del comportamento.

- i reni (Zu Sha Yin) corrispondono alla padronanza di sé, alla sicurezza interiore, alla certezza, alla capacità di comunicare e di prestare ascolto a sé e agli altri, alla memoria e alla relazione con le proprie origini;

- la vescica (Zu Tai Yang) è lo specchio degli organi, permette di riflettere con lucidità e obiettività, di fare un bilancio, favorisce la visione oggettiva;

- il fegato (Zu Jue Yin) traduce il limite, la coerenza, la capacità d’integrazione e trasmette serenità, pace, saggezza;

- la vescica biliare (Zu Shao Yang) rappresenta la comprensione degli eventi e delle persone, l’indulgenza, la capacità di perdonare se stessi e gli altri.

L’interazione degli organi influisce sui diversi tipi di comportamento, equilibrati e patologici. Per concludere questa prima parte, è importante sottolineare la differenza tra emozione ed emotività. L’emozione è rara, potente, a volte anche trascendente. L’emotività, invece, è sempre presente (nella nostra quotidianità, nel nostro pensiero, nelle arti) e si manifesta attraverso stati emotivi di basso livello (invidia, sensi di colpa, conformismo, paure e così via): è un flagello per l’uomo e nuoce alla sua creatività.  

Riferimenti Bibliografia

Manuale di nutripuntura  - Dr.Patrick Vèret e Dr.Yvonne Parquer - Ed.Tecniche Nuove Pag.145/146/147

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo sui social con i tuoi amici