Lo Stomaco – Problemi

Lo stomaco è un organo importante dell'apparato digerente, situato fra l'esofago e l'intestino tenue. Grazie ai succhi gastrici che secerne, trasforma gli alimenti solidi in liquidi. I problemi di stomaco più ricorrenti sono le ULCERE, le GASTRITI (bruciori), le EMORRAGIE gastriche, il CANCRO e i problemi di DIGESTIONE (vomito, indigestione, ecc.).

Sul piano emotivo

Tutti i disturbi di stomaco hanno un legame diretto con la difficoltà di accettare o di digerire una persona o un evento. Chi soffre di stomaco, prova soprattutto intolleranza e paura di fronte a qualcosa che trova stomachevole. Oppone resistenza alle idee nuove, soprattutto se non provengono da lui. Ha difficoltà ad adattarsi a qualcuno o a qualcosa che contraddice i suoi piani, le sue abitudini o il suo modo di vivere. Il critico “interno” è piuttosto forte, cosa che impedisce a questa persona di mollar la presa e di lasciar parlare il cuore, il quale non chiede altro che di poter accettare incondizionatamente. Può darsi che questa persona si accusi di non avere abbastanza pelo sullo stomaco, ovvero di mancare di audacia.

Sul piano mentale

Il messaggio dello stomaco è di smettere di voler controllare ogni cosa, offrendo resistenza alle idee altrui. Invece di crederti impotente perché non puoi cambiare gli altri o una data situazione, prendi coscienza della tua potenza nel creare la tua vita. Dai più fiducia agli altri, proprio come puoi fidarti del tuo stomaco circa la capacità di digerire gli alimenti.

Non hai bisogno di dire al corpo come fare il suo mestiere, e come digerire e questo vale per le persone che ti stanno attorno: tutti abbiamo i nostri modi di vedere la vita. Non è a caso che lo stomaco è situato nella regione del cuore: perché non accettare tutto, ossia le differenze che ci distinguono gli uni dagli altri, con amore? I pensieri tipo “è ingiusto” o “è sbagliato” o “è idiota”, e così via, che alimenti non sono più di alcun beneficio per te, anzi bloccano la tua evoluzione, proprio come lo stomaco blocca la digestione del cibo.

Ulcera allo stomaco.

L'ulcera è un buco, un'erosione più o meno profonda della parete gastrica. Corrisponde al ridursi della difesa naturale della parete dello stomaco nei confronti dell'aggressione degli acidi. E' causata dalla mancanza di quella mucosa che fodera le pareti dello stomaco, con la funzione di proteggerlo affinché non si auto-digerisca sotto l'effetto delle proprie secrezioni. L'ulcera dà dolori crampiformi.

Aggiungendo il fatto che la persona che ha un'ulcera si sente aggredita dagli altri e non crede di potersi difendere da sé. Si sente impotente. Bisognerebbe che riprendesse contatto con le sue difese naturali, sapendo che ciò può avvenire mutando la percezione degli eventi e delle persone.

Lo squilibrio funzionale

Un iper sollecitazione dello stomaco (lo stomaco è collegato con la milza e il pancreas) non è dovuta soltanto a un'attività troppo intensa, ma soprattutto al modo di agire, di compiere un'azione.

Le ripercussioni di un'azione mal condotta possono colpire direttamente lo stomaco (gastralgie, dispepsia e così via) o il pancreas (disturbi enzimatici, endocrini e così via) oppure coinvolgere indirettamente altri tessuti legati a questa famiglia.

I disturbi compaiono soltanto molto tempo dopo sintomi somatici o psichici più discreti, che, pur rilevando deviazioni delle correnti di salute della famiglia stomaco-milza/pancreas, difficilmente vengono riconosciuti durante un esame clinico.

Sul piano comportamentale l'individuo non riesce ad agire nel rispetto di se stesso e degli altri, né tanto meno dei propri limiti; egli è spinto da un attivismo talvolta estremo e si lascia così dominare dal proprio lavoro. Volendo fare più di quanto occorra, si sente sopraffatto dagli impegni e paradossalmente diventa dispersivo. Vuole occuparsi di tutto, non sa delegare e lasciare spazio agli altri, preferisce agire al posto loro. Non dubita di niente poiché dal suo punto di vista tutto è razionalizzato, il suo atteggiamento è sempre giustificato da una logica estrema.

La logica e l'orgoglio che lo dominano, lo costringono a comprendere e a dimostrare tutto, senza lasciar spazio a repliche e chiudendo la porta all'ispirazione e al desiderio.

La volontà di imporsi induce una tensione interna che limita il dialogo con gli altri. Avendo la certezza di avere sempre ragione e di detenere il sapere, l'individuo rischia di diventare autoritario, se non addirittura dispotico. Alimentando questo comportamento, l'individuo può diventare incapace di intraprendere azioni costruttive, rifugiandosi nell'inazione e nella depressione.

L'importanza del riequilibrio energetico dello stomaco e della milza/pancreas

I disturbi dello stomaco e del pancreas sono il riflesso di uno squilibrio generale, indotto da una dissociazione tra i circuiti di comunicazione (o strutturali) e la funzione degli organi. Inviando l'impulso di riequilibrio specifico, si può ripristinare l'autoregolazione naturale, poiché l'organismo perturbato ritrova da sé la possibilità di riorganizzarsi. Non si tratta quindi di curarsi e di agire contro una sintomatologia, bensì più semplicemente di stimolare le correnti vitali che hanno perduto la loro connessione.

La desincronizzazione della famiglia stomaco-milza/pancreas può avere ripercussioni anche su altre parti dell'organismo, quali: muscoli, ossa, sangue e midollo, utero, prostata, ginocchia, gengive, primi molari e così via.

Un'azione informativa specifica, rivolta allo stomaco e al suo meridiano, sollecita la loro autoregolazione migliorandone la funzione.

Oggi per esempio, si conosce il germe responsabile dell'ulcera gastroduodenale (L'Helicobacter pylori) che, non va dimenticato, può svilupparsi soltanto su un terreno particolare; questa e la ragione per cui, oltre a distruggerlo con una terapia antibiotica specifica, è indispensabile apportare una nutrizione del terreno, responsabile dell'insorgenza e della proliferazione batterica.

Nelle persone che hanno problemi di stomaco, ci si imbatte sempre nel concetto di costrizione. In effetti, stressando l'animale in laboratorio si provoca un'ulcera definita appunto di costrizione.

Di solito l'anamnesi, che permette di conoscere le circostanze in cui compaiono i disturbi e soprattutto i periodi in cui sono più intensi, rivela la presenza di un'iperattività, volontaria o imposta, giustificata spesso da una logica eccessiva. Se l'azione è forzata e non si svolge in armonia con le capacità dell'individuo, se supera i suoi limiti (cioè la tolleranza del suo terreno), se è dettata da una necessità o da un obbligo, l'organo subisce una perturbazione. I comportamenti perturbati che ne derivano sono legati alla capacità di agire: per esempio, per le persone che vivono il proprio lavoro come uno stress, guidati unicamente dal senso del dovere: “Bisogna che..”, “Si deve..”, “Perché altrimenti..”, l'attività non rappresenta un'occasione per realizzare la loro personalità.

Il riequilibrio energetico specifico dello stomaco offre la possibilità di agire in modo armonioso, esprimendo la propria individualità senza forzature.

Soprattutto quando l'individuo vive in un contesto psicologico che non rispetta le proprie capacità, quando non prova piacere durante l'attività lavorativa o, al contrario, quando vive solo per lavorare, è necessario riequilibrare la famiglia stomaco-milza/pancreas. A livello psicologico, l'equilibrio di questi meridiani permette di agire più liberamente, non solo per dovere ma anche per il piacere del lavoro e di non essere più dipendenti da un attivismo eccessivo, dall'autoritarismo, dal non rispetto di sé e della libertà degli altri.

Lise Bourbeau, 2006,“Quando il corpo ti dice di amarti”, Edizioni Amrita.

Patrick Vèret, Yvonne Parquer, 2007, Manuale di Nutripuntura Fisiologia e informazione cellulare, Ed. Tecniche Nuove.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine informativo. Non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

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