Secondo Chakra

Secondo chakra: il centro del piacere

“Il secondo Chakra è associato al principio del piacere. Ciò significa che veniamo attratti da tutto ciò che è piacevole, nell'area del cibo e del sesso. Quando la forza di motivazione primaria nella vita di una persona è la sensazione, il piacere che riceve dal proprio corpo, si dice che, durante questa parte della vita, essa sceglie il secondo Chakra come propria casa.” tratto da "Guarire"di Martin Brofman

Il secondo chakra, è localizzato poco al di sopra del pube ed è associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, al basso addome e ai sistemi circolatori. La sua funzione è legata al desiderio, al piacere, alla sessualità, alla procreazione, alla capacità di provare emozioni primordiali, non mentali. Gli organi collegati con il secondo chakra sono: l’intestino, la vescica, l’utero, le ovaie, la prostrata e i reni che sono il simbolo della paura. Le disfunzioni del secondo chakra, provocano a livello fisico impotenza, frigidità, patologie dell’apparato genitale, anche a livello lesionale (fibromi, adenomi prostatici ecc.), dell’apparato urinario e rigidità lombosacrale. Dal punto di vista psicologico, il secondo chakra scompensato comporta mancanza di autostima, fobie, panico e ansietà. Dal punto di vista emozionale, lo squilibrio di questo chakra può condurre alla ricerca ossessiva del piacere, anche e soprattutto a livello sessuale sino all’aberrazione, qualora sia iperfunzionante; ma anche ad una totale chiusura nei confronti della “sessualità” della vita, generando una sorta di anestesia della capacità di provare gioia non intellettuale, qualora sia invece ipofunzionante. Questo chakra si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile. Esso indica la nostra parte emozionale, le nostre paure, le cose che ci spaventano, che ci paralizzano. E’ il primo passo dell’energia verso la smaterializzazione. Vale sempre la pena di ricordare i quattro principi alchemici, che sono in fondo i quattro principi dell’energia:
1° principio: nell’uno è il Tutto, cioè in una singola cellula avviene la stessa cosa che avviene nella cellula di una galassia;
2° principio: la materia è la parte visibile dell’invisibile, cioè quello che noi vediamo materializzato, è la parte che noi abbiamo reso tangibile rispetto all’omologa energia invisibile;
3° principio: come in alto cosi in basso e viceversa, cioè lo yin e lo yang, il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce e il buio, cioè quello che avviene ad un livello, avviene anche all’altro livello;
4° principio: la natura è costantemente rinnovata dal fuoco, vale a dire che solo ciò che ti brucia dentro, ti permette di rinnovare la tua vita.

Nome Sanscrito

Svadhistana, significa dolcezza e dimora, è il luogo del piacere e della forza emotiva, si trova nella zona del plesso sacrale. Interessa la parte del corpo che comprende le ovaie, i testicoli, il ventre, i reni, il sistema riproduttivo, il sistema circolatorio e la vescica.
Questo Chakra è conosciuto principalmente come il centro delle emozioni e della sessualità, qui passano tutte le emozioni, sia quelle positive che quelle negative; chi non lascia scorrere liberamente l'energia vitale tende a contrarsi e a trattenere le emozioni per cui la chiusura di Svadhistana genera uno spiacevole senso di colpa e molta frustrazione sessuale. Le parole chiave di questo Chakra sono raffinatezza, estetica, gusto, piacere, sessualità, emozioni, sensibilità, creatività artistica.

Elemento

Acqua, la rugiada rappresenta da sempre l'acqua pura e misticamente l'esperienza spirituale incontaminata, le emozioni che sono in equilibrio tra le forze della terra e quelle del cielo sono profondamente spirituali e possono essere paragonate alla rugiada, frutto del passaggio dalla notte al giorno. Per analogia se paragoniamo l'acqua alle emozioni notiamo che l'acqua tende a fluire verso il basso e a disperdersi, così l'essenza delle emozioni, leggera e simile al vapore, va guidata verso l'alto con il calore positivo del terzo Chakra, centro dell'autostima e del potere personale. Quando le emozioni cadono sul primo Chakra e si raffreddano perdono la loro flessibilità naturale e diventano dure come la terra.

Funzioni

L'energia del secondo Chakra ci dà il buon senso per evitare i veleni amari e togliere le mani da una stufa accesa, e anche il desiderio di una bella mela matura e succosa, o di un corpo caldo e affettuoso. Le funzioni di Svadhistana sono sessualità, riproduzione, emozioni, benessere, salute e piacere.

Disfunzioni

Impotenza, frigidità, malattie dell'utero, della vescica o dei reni.

Amore

“Il secondo Chakra, associato con i testicoli o con le ovaie, è la sede dei ricordi emotivi inconsapevoli, derivati sia da esperienze primarie di questa vita sia da residui karmici di vite passate. La forza vitale espressa a questo livello vede il mondo in termini di piacere e di dolore. Il sesso in questa dimensione è dedicata alla gratificazione dei sensi. La visione freudiana della natura umana è centrata su questo livello di coscienza. L'energia sessuale è l'energia creativa dalla quale siamo nati, la forza più potente che conosciamo, una grande riserva a cui attingere.”  Tratto da "Sessualità e spiritualità nel tantra" di Sunyata Saraswati e Bodhi Avinasha

Questo è il centro chiave del piacere emozionale e della sessualità, infatti chi lo realizza in modo completo ed armonico può, senza sforzo, riconciliare la sessualità con la spiritualità e raggiungere, come spiega la filosofia tantrica, delle elevate esperienze mistiche. La sua chiusura porta alla repressione dell'energia sessuale che erroneamente viene vista da molte religioni storiche come la principale antagonista della vita spirituale. Per attivare questo importantissimo vortice energetico bisogna gradualmente liberarsi dal complesso di colpa, la coscienza liberata da dogmi e costrizioni deve accettare con gioia che il corpo fisico non è una realtà negativa e il sesso non è un grave peccato. La colpa penetra nelle profondità della mente e riesce subdolamente a influenzare, senza che noi ce ne rendiamo conto, molte delle nostre scelte esistenziali.

Lavoro

Chi lavora seguendo l'ispirazione emotiva di questo chakra può manifestarsi in attività artistiche raffinate e creative o in attività sensoriali rivolte al soddisfacimento del piacere fisico e sessuale.

Età:

Il periodo più emozionale della vita va dai cinque anni ai dieci anni, è l'età dell'apprendimento scolastico e della presa di coscienza diretta del mondo esterno. Il bambino impara ad essere più adulto e ad esprimere le proprie emozioni in modo chiaro e comprensibile, riesce anche a coordinare intelligentemente pensieri ed emozioni, Questa viene chiamata l'età della ragione, in realtà è l'età della sensibilità. Attenzione: i traumi subiti in questi anni possono condizionare un'intera vita.

Colore:

Arancione, l'arancione guarisce i disturbi collegati alla sessualità

Senso:

Gusto

Suono:

Il mantra del secondo chakra è Vam, la nota musicale corrispondente è RE. La frequenza su cui vibra questo chakra è 136,10 Hertz.

Segni dello zodiaco:

Cancro, bilancia, scorpione.

Metallo:

Oro.

Pietre:

Ambra, citrino, topazio, diaspro.

Aromi:

Sandalo, muschio, ambra.

Animali simbolo:

Pesci.

Lato oscuro: la colpa

E' del tutto naturale che l'energia fluisca meglio in un chakra piuttosto che in un altro. Il problema è che le nostre paure e i nostri desideri ci spingono a manipolare in modo innaturale il flusso dell'energia e così non permettiamo al sistema di funzionare come dovrebbe. Sviluppiamo attaccamenti e cattive abitudini in vari chakra, di conseguenza tutta la nostra energia fluisce nei posti sbagliati e per noi diventa più difficile vedere le cose come sono in realtà.
Per attivare questo importantissimo vortice energetico bisogna gradualmente liberarsi dal complesso di colpa. La colpa si oppone al piacere, lo nega. Il sesso libero fa male perché nel tuo subconscio hai nascosta ma attiva la convinzione che il sesso sia un fatto negativo. Il sesso va liberato, ripulito da colpe e remore culturali. La violenza sessuale e l repressione sessuali se pur diverse sono uno stupro fatto alla vita.

Bibliografia:

1) Giorgio Cerquetti, settembre 2006, “Il potere dell'energia vitale. Chakra e Kundalini.”, L.S. Gruppo Editoriale, Citta di Castello (PG);
2) Giorgio Cerquetti, 2000, “I Chakra. La conoscenza dei chakra, i vortici energetici che collegano corpo, mente e coscienza, e della Kundalini, l'energia che mantiene in vita gli esseri umani”, Gruppo Editoriale Futura Spa.

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