Stitichezza, un disturbo intestinale molto fastidioso e che interessa molti, l'alimentazione è un punto di partenza.

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"A volte la stipsi può presentarsi come un episodio occasionale in coincidenza di viaggi o cambiamenti delle abitudini alimentari. In questi casi, un intestino sano ritrova da solo e in breve tempo l'equilibrio, in altri invece costituisce un vero e proprio problema."

Che cos'è

"Nel linguaggio medico, si definisce la stitichezza come la ritenzione, passeggera o prolungata, di materiale fecale nel tubo digerente con emissione di feci esageratamente compatte e dure ad intervalli eccessivamente distanziati l'uno dall'altro. Ma nel quadro clinico della stitichezza rientra anche l'emissione di un ridotto volume fecale, feci insolitamente disidratate dure o dolorose da evacuare (anche se emesse con frequenza normale), il bisogno di uno sforzo penoso ed eccessivo per completare l'evacuazione, la sensazione d'incompleto svuotamento."

La malattia inizia nel colon

"Quando la costipazione intestinale non è legata a qualche specifica patologia (ostruzione intestinale, neoplasie, malattie neurologiche, colon irritabile, diverticolosi, ecc) le cause possono essere molteplici, eccone alcune:

  • regime alimentare squilibrato,
  • alterazione della flora intestinale,
  • carenze vitaminiche e minerali,
  • debolezza muscolare (gravidanza, sedentarietà),
  • insufficiente attività epatica,
  • patologie dolorose dell'ano (emorroidi e fissurazioni),
  • alcuni farmaci (in particolare gli antidepressivi triciclici, preparati a base di ferro, antiacidi a base di alluminio, antitussivi, antiepilettici, analgesici o l'abuso di antibiotici, ecc.),
  • ansia e stress,
  • problemi emozionali,
  • viaggi,
  • inibizione volontaria dello stimolo per differire il momento dell'evacuazione,
  • mancanza di un'adeguata quantità d'acqua,
  • intolleranza al latte di mucca (stipsi spastica).

In Naturopatia si dice: "la malattia inizia nel colon". Quest'affermazione è molto importante se si pensa che il ristagno di feci nell'intestino alla lunga crea depositi lungo le pareti tali da impedire l'assorbimento di elementi nutritivi fondamentali quali vitamine e minerali, causando l'infiammazione della parete intestinale con presenza di spasmi e dolore, malassorbimento e disturbi nei più disparati distretti organici."

Sistema immunitario e stitichezza

"Il 50% del sistema immunitario associato alle mucose si trova nell'apparato digerente ed una stipsi cronica può causare disordini immunitari predisponendo a malattie acute e a processi cronici e degenerativi. Inoltre, la costipazione intestinale causa una sorta di "costipazione cellulare" aumentando il carico di lavoro degli organi emuntori (di eliminazione): reni, pelle, fegato, polmoni e linfa. Il metabolismo cellulare rallenta e la capacità di eliminare i prodotti di rifiuto diminuisce. L'organismo invecchia più rapidamente, come ha dimostrato in uno dei più celebri esperimenti della storia della medicina il dottor Alexis Carrel, dell'Istituto Rockfeller per la ricerca medica. Utilizzando piccole sezioni di tessuto cardiaco di un embrione di pollo, Carrel tentò di dimostrare che, in condizioni controllate, la cellula potrebbe vivere per un lunghissimo tempo, forse indefinitamente."

Almeno una volta al giorno

"Nei fatti, una stipsi importante può comportare intossicazione per assorbimento da parte dei capillari e del sistema linfatico di batteri e di numerose sostanze di rifiuto presenti normalmente nelle feci, causando sintomi da intossicazione: cefalea, tensione addominale, flatulenza, inappetenza, lingua patinata, alito pesante, attacchi emorroidali, ecc. Nei soggetti predisposti la stipsi può causare emorroidi e diverticoli. La stessa alterazione della microflora intestinale dovuta alla stitichezza è causa di rallentamento del transito intestinale, si crea in tal modo un circolo vizioso che nel tempo può portare a stipsi cronica. Ecco perché diventa importante almeno un'evacuazione giornaliera. L'utilizzo frequente di lassativi, siano essi d'origine chimica o naturale, è in ogni caso da evitare per via degli effetti collaterali o indesiderati provocati. Inoltre tali rimedi non risolvono mai veramente il problema alla radice ed hanno solo un effetto sintomatico. Con il più il rischio di trovarsi, dopo anni di assunzione di tali sostanze, con vere e proprie patologie del colon e della mucosa e l'impossibilità di ripristinare evacuazioni normali avendo oramai perso la normale tonicità dell'intestino. E' molto importante invece eliminare le cause a monte ed arrivare ad evacuare normalmente e quotidianamente. A questo scopo è fondamentale ripristinare corrette abitudini alimentari e di vita, oltre che imparare ad ascoltare il proprio intestino."

La dieta è il punto di partenza

"L'alimentazione è senza dubbio il punto di partenza. La maggior parte delle persone consuma cibi raffinati, alimenti industriali, zucchero in eccesso e bevande gassate in sostituzione dell'acqua naturale. Per fronteggiare la stitichezza cronica è invece importantissimo aumentare l'assunzione di fibra alimentare. In modo da arrivare ad almeno mezzo grammo per ogni chilogrammo di peso corporeo, in media 30 - 40 g di fibra al giorno per adulto.

A contrastare la stipsi sono sia le fibre solubili che quelle insolubili. Le prime danno luogo ad una sorta di gel vischioso che regolarizza il transito intestinale, e sono utili sia in caso di diarrea che di stitichezza. Le seconde aumentano la massa fecale e stimolano la motilità intestinale risolvendo la stitichezza cronica. Nei fatti, una dieta a base di cereali integrali, verdura e frutta oltre ad eliminare il problema stipsi, previene la maggior parte delle malattie dei nostri giorni e costituisce un elemento fondamentale nella cura delle stesse patologie, mentre è da evitare il consumo di farine raffinate. D'altra parte non ha neanche senso continuare a consumare cereali e loro derivati raffinati per poi integrare la dieta con un po' di crusca.

Tale pratica ha poco senso, sia perché in questo modo è difficile raggiungere l'equilibrio che la natura ha previsto nelle proporzioni dei vari nutrienti e sia perché nel cibo integrale non sono presenti solo fibre ma anche vitamine, aminoacidi e minerali che con la raffinazione vanno persi; infine il consumo di crusca "pura" riduce l'assorbimento di alcuni minerali, cosa che non avviene consumando cereali integrali.

Numerosi sono gli alimenti che presentano spiccate proprietà regolatrici a livello intestinale, tra questi tutti i cereali integrali e biologici (in particolare orzo, avena, riso, pane integrale), minestre, zuppe (in particolare la zuppa di miso, svolge un'efficace azione di ripristino della flora intestinale), legumi (nel caso di flatulenza possono essere passati), ortaggi a foglia verde (soprattutto porri e cavoli), infine frutta fresca e cotta (kiwi, cachi, fichi, prugne secche e mele cotte). Anche gli oli di oliva e di semi biologici e spremuti a freddo hanno proprietà lubrificanti e lenitive, tra questi vanno segnalati soprattutto l'olio extravergine d'oliva e l'olio di lino. Quest'ultimo svolge anche un effetto antinfiammatorio sulla mucosa intestinale.

Molto efficace è anche bere molta acqua (almeno 1,5 litri al dì), in particolare il mattino a digiuno. In ogni caso preferire alimenti freschi e cucinati da poco, masticare bene e consumare i pasti in un'atmosfera serena, senza fretta e soprattutto cenare almeno due ore prima di coricarsi."

Gli alimenti da evitare ad ogni costo sono:

farine bianche, cibi raffinati, zucchero bianco, bevande gassate, insaccati, carne, formaggi, cacao, cioccolato, tè e caffè.

"Inoltre è bene praticare attività fisica almeno per venti minuti tre volte alla settimana, rafforzare il torchio muscolare addominale, recarsi alla toilette ad ore fisse e senza fretta, anche non in presenza di stimolo e soprattutto ogni mattino dopo aver mangiato, non reprimere mai la voglia di defecare e ovviamente smettere di utilizzare continuativamente lassativi.

Spesso un'igiene di vita adeguata è sufficiente per riportare il transito intestinale alla normalità. Si tratta solo di ristabilire il ritmo naturale, fisiologico dell'organismo e questo richiede un'attenzione adeguata ai nostri ritmi generali di vita.

Darsi il tempo di cucinare cibo fresco, mangiare con tranquillità, effettuare un po' di esercizio fisico, ricordarsi di bere acqua e di andare in bagno è volersi bene e mettere in atto i semplici atti che, soprattutto per chi vive in città, arrivano a volte a sembrare superflui in nome del lavoro e del rendimento.

Anche per i bambini è fondamentale una buona alimentazione accompagnata da un ritmo di vita tranquillo e sereno. Soprattutto loro hanno bisogno di tempo, più tempo degli adulti per mangiare, giocare, andare al bagno; spesso invece li si invita ad affrettarsi, perché "bisogna fare in fretta" con il risultato di renderli nervosi e contratti."

Consigli sugli alimenti

Alimenti SI: Cereali integrali, avena, cachi, cavoli, fichi, frutta fresca e cotta, kiwi, legumi, mele cotte, miso,ortaggi a foglia verde, orzo, pane integrale, porri, prugne secche, riso integrale, verdura, olio di semi di lino, olio extravergine di oliva, acqua.

Dagli alimenti consigliati, vanno ridotti o esclusi quelli a cui risultate intolleranti.

Alimenti NO: bevande gassate, cacao, caffè, cibi raffinati, cioccolata, farine raffinate, formaggi, insaccati, tè, zucchero (eccessivo), crusca (come supplemento), alimenti industriali.

Attenzione

"La capacità di tollerare i cibi presenti nell’elenco sopra varia da persona a persona. Un bicchiere di limonata può essere tollerato molto bene da alcuni soggetti e causare un attacco di bruciore di stomaco devastante in altri. Occorre prestare molta attenzione alle porzioni che si consumano e ricordarsi le quantità che il nostro stomaco è in grado di tollerare. Anche se l’effetto dei diversi alimenti cambia da persona a persona, esistono alcune regole generali. Ci sono infatti cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità (oppure grazie alla capacità di rilassare il cardias, la valvola che impedisce all’acido di risalire nell’esofago), sono in grado di causare i sintomi della gastrite e del reflusso più di altri."

Per riflettere

"Il sintomo stipsi è un invito alla riflessione sul proprio "ritmo personale" e sul "trattenere" qualcosa che avrebbe bisogno di essere lasciato andare liberamente. E' un invito a prendere contatto con se stessi e a chiedersi cosa c'è che non va. Il colon è strutturato in modo da liberarsi del suo contenuto regolarmente, pertanto quando compare una stitichezza cronica la prima cosa da fare è chiedersi se non sia il caso di correggere qualcosa nel nostro quotidiano."

Le soluzioni olistiche più efficaci per ritrovare il benessere

La soluzione più innovativa è senza alcun dubbio il Check Up di biorisonanza quantistica che ci consente di rilevare come funziona il nostro sistema circolatorio e linfatico, ma anche se il nostro metabolismo e lento tramite la misurazione dei parametri elettromagnetici e frequenziali del corpo umano, di conoscere lo stato di salute degli organi, dei sistemi (nervoso, linfatico, etc.), di rilevare il livello di minerali, di vitamine, di funghi, di batteri, di virus, di rilevare intolleranze alimentari, allergie e molto altro ancora.

I campi e le sindromi dove maggiormente viene impiegata:

Squilibri del sistema neurovegetativo e stress con le sue manifestazioni, “somatizzazioni” del sistema digestivo (meteorismo, gastriti, cervicalgie muscolo-tensive…), cutaneo patologie croniche recidivanti, candidosi, cistite, sinusite, asma, problemi da intossicazione da farmaci, fumo, alcool, problemi di invecchiamento e deterioramento psico-fisico, patologie degenerative, in particolare dell’apparato osteoarticolare, artrosi, squilibri funzionali endocrini, dismenorrea, distiroidismi, etc.

Il Test è uno screening indolore, non invasivo, in grado di controllare lo stato di salute psicofisico in modo così efficace e avanzato da individuare disturbi e squilibri latenti.

Grazie al Check Up si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico che, tra le molte altre cose, rileva e tratta:

Rimedi naturali

Si può inoltre aiutare l’organismo con dei rimedi naturali, quelli che risultano i più adatti all’organismo e alla situazione della persona.

Un alleato prezioso: la Nutripuntura

Con la Nutripuntura ci poniamo l’obiettivo di fornire quelle informazioni che sono presenti nel corpo umano di ogni individuo già fin dalla nascita e che, per un motivo o un altro, si sono perse nel corso della vita di ognuno di noi. Ecco dunque, noi facciamo in modo di nutrire nuovamente l’organismo umano offrendo appunto un nutrimento endocellulare, fornendo quindi quelle informazioni che ha perso.

La loro efficacia, che è precisa come quella degli aghi in agopuntura – ecco perché si chiama Nutripuntura – è immediata per i settori e gli organi che si vogliono andare a sostenere. L’originalità della Nutripuntura, che la distingue dall’omeo “patia” o dall’organo “terapia”, è che la sua azione non è contro un sintomo o una patologia, ma va a favore delle correnti che regolano la salute dell’organismo.

Favorendo il flusso di un meridiano permette di rinforzare in qualsiasi momento un settore in difficoltà, senza dover attendere un segnale d’allarme (patologia) da parte dell’organismo: agisce preventivamente a sostegno della vita cellulare.

Riequilibrio bioenergetico quantistico

Il risultato più importante si ottiene attraverso i riequilibri energetici con SCIO/GIOIABERTHA, che a seconda della situazione da riportare in equilibrio e del quadro generale della persona, sono consigliati una volta al mese almeno i primi tre o quattro. Dopo il riequilibrio e aver valutato i settori deboli dell’organismo, come carenze di vitamine o minerali, oppure eccessi, si procede al test dei rimedi naturali che rispondono al meglio alla persona, che come ho riscontrato risultano essere diversi da una persona ad un altra, anche se si tratta dello stesso problema.

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico, contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

Operatore specializzato Luigina Bernardi

Bibliografia e altre fonti

  1. “Curarsi con il cibo” di Catia Trevisani, Edizione Terra Nuova, pag. 59-63;
  2. "Il libro dei rimedi naturali” di James F. Balch & Mark Stengler, Gruppo Editoriale Armenia;
  3. “Manuale di Nutripuntura” di Patrick Vèret, Yvonne Parquer, giugno 2007, Edizioni Tecniche Nuove;
  4. fonti web www.aamterranuova.it, www.mednat.org, www.progettobenesserecompleto.it

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