Medicina Quantistica: una medicina per il futuro

La Medicina quantistica apre le porte a una nuova concezione dell’individuo, visto e compreso nella sua unità di corpo, mente e spirito.

 

<<Una volta un filosofo ha detto: “Per l'esistenza stessa della scienza è necessario che le medesime condizioni producano sempre i medesimi risultati”. Bene, non è così.>> Richard feynman, premio Nobel per la fisica 1965

La Medicina Quantistica è una branca della medicina estremamente nuova e in continuo divenire in cui gli studi pionieristici di tanti scienziati e medici convergono verso la messa a punto di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici. Alla base di questo nuovo approccio c'è una visione dell'uomo che lo rimette al centro nella sua unità di corpo, mente, spirito ed emozioni, visione avvalorata scientificamente dalle recenti scoperte della fisica quantistica e della biofisica sui campi elettromagnetici emessi dalla materia vivente.

Informazione, energia, vibrazione, rapporto mente-materia, coerenza sono le parole chiave del mondo della medicina quantistica. Nel dialogo tra materia ed energia sono insite infinite possibilità di approccio curativo che oggi la medicina convenzionale generalmente non prende in considerazione.

Dalla Fisica Quantistica alla Medicina Quantistica

Il paradigma scientifico attualmente dominante in ambito medico è fortemente vincolato a una visione della realtà e della fisiologia corporea e psicologica che la fisica degli ultimi quarant'anni ha, al contrario, fortemente messo in discussione. Solo negli ultimi anni, una branca della medicina definita “quantistica” (o a volte, secondo un'altra prospettiva, “energetica”), sta prendendo piede grazie all'integrazione della spiegazione dei fenomeni biologici con le scoperte inerenti i campi biofisici informazionali, elettrici e magnetici.

Una nuova visione della malattia

Attraverso queste nuove conoscenze è necessario guardare ai sistemi di comunicazione e regolazione del corpo in un modo diverso e molto meno meccanicistico e semplicistico. La malattia, in un'ottica comprensiva subatomica di questo tipo, non è più un problema automatico di tipo genetico, un processo di deterioramento o un incidente di percorso senza spiegazione, ma una disregolazione elettro-chimico-cellulare dovuta a carenza di informazioni (o distorsioni del campo magnetico) e di circolo di energia tra i vari livelli dell'insieme umano costituito dalla sfera mentale, emotiva e corporea.

Il ristabilimento della salute avverrà quindi non solo attraverso l'adozione di una giusta terapia corporea, dietetica, un sano comportamento psicologico e un adatto stile di vita, ma soprattutto con la veicolazione (tramite apposite apparecchiature, tipo EAV, QXCI/SCIO e altri strumenti quantistici di biofeedback e biorisonanza) a livello cellulare delle informazioni mancanti sotto forma di frequenze di energia idonee a ristabilire l'equilibrio. Peraltro, queste integrazioni di informazioni vengono fornite da almeno un paio di secoli anche attraverso la somministrazione di rimedi omeopatici e oggi anche omotossicologici, nosodi, farmaci informati (TFF) ecc.

Va da sé che questo genere di intervento deve essere calibrato individualmente (ognuno ha un proprio campo magnetico, elettrico ecc.) e che qualsiasi generalizzazione terapeutica deve essere bandita.

Un gap scientifico difficile da superare

Se il ponte gettato alla medicina è quello della fisica quantistica (basata sulla dualità onda-particella dei quanti) è ovvio che non solo il corpo ma anche la mente, in quanto universo elettrico e chimico, può essere oggetto di invio di frequenze e di informazioni atte a ristabilire l'equilibrio nella distorsione funzionale in corso, in questo caso di tipo psico-emotivo (anche le emozioni hanno loro frequenze), con risultati che permettono di apprezzare e verificare il successo su traumi pregressi e problemi psicologici di vario tipo.

Nel dialogo tra materia ed energia sono insite infinite possibilità di approccio curativo che oggi la medicina convenzionale generalmente non prende in considerazione, ma che hanno costituito in effetti parti sostanziose di antiche medicine tradizionali orientali come l'ayurveda e la medicina tradizionale cinese. Solitamente, invece, la maggior parte dei medici, che risente di un gap scientifico notevole rispetto alle cognizioni odierne della ricerca, obietta che questo tipo di approccio non è razionale e non poggia su solide basi dimostrate. Eppure, per fare un esempio forse sconosciuto ai più, la risonanza magnetica nucleare, utilizzata grandemente in diagnostica, è basata proprio su un principio fisico di risonanza applicato agli atomi di idrogeno che compongono i tessuti corporei.

Quindi la realtà tecno-medicale ha già recepito evoluzioni della fisica quando la medicina clinica ancora non l'ha fatto. Questo ovviamente è una vera perdita per la salute individuale e collettiva, tanto più se teniamo conto che si tratta di terapie diagnostiche o terapeutiche indolori, non invasive e quasi sempre senza effetti indesiderati. Ma i meccanismi dello scientismo di tipo cartesiano sono difficili da scardinare nella comunità scientifica internazionale, anche perchè ci sono evidenti interessi di vario tipo coinvolti. Non ultimo una propensione umana a non riconoscere umilmente i propri errori o ritardi sul cammino della conoscenza.

Contro il metodo

Eppure voci autorevoli in materia si sono già alzate da parecchio tempo. Già nel 1975 il filosofo della Scienza Paul Feyerabend (1924-1994) nel libro "Contro il metodo" sosteneva che è ormai tempo di riconoscere che la scienza ha la necessità di usare una molteplicità di standard e che gli scienziati devono lavorare sganciati da qualsiasi autorità istituzionale o commerciale, anche da quella della regione stessa. La scienza così come la conosciamo oggi è solo uno dei modi che l'umanità si è data per costruire una concezione del mondo. Ma ce ne sono molti altri come la metafisica, il mito, la teologia, ecc. secondo Feyerabend, quando utilizziamo una teoria per spiegare un fatto, quest'ultimo si presenta diversamente una volta che è stato illustrato dalla teoria, osservazione che rasenta da vicino il principio noto in meccanica quantistica per cui l'osservatore influisce su quanto osservato. Su questa base, la possibilità stessa di una realtà oggettiva indipendente dall'osservatore è stata posta in discussione da vari fisici di elevato tenore. In filosofia della scienza ciò si può tradurre con l'affermazione per cui i fatti dipendono dalle teorie con le quali sono spiegati. Non è possibile quindi raffrontare asserzioni teoriche ed evidenze fattuali.

Per una conoscenza creativa e anarchica

Per progredire, la vera scienza ha dunque bisogno della libertà più assoluta in cui creatività e inventività possono svilupparsi senza freni. Così come la storia della scienza attesta, se la ragione non fosse stata ridotta al silenzio varie volte nel corso dell'evoluzione scientifica non ce ne sarebbe stata alcuna. L'applicazione delle norme inventate dall'epistemologia moderna rallenta, se non rende talvolta impossibile, un reale sviluppo di conoscenze. La specializzazione e compartimentazione rendono molto difficile la trasmissione orizzontale delle conoscenze da un campo all'altro e comportano del pari la perdita della visione d'insieme e la possibilità di effettuare deduzioni e ampliamenti di comprensione.

Per fare un esempio, la scienziata Mae-Wan Ho, genetista di Hong-Kong, nei suoi studi ha dimostrato come sia ormai abbastanza consolidato il fatto che la coscienza e la memoria non siano collocate in un punto determinato del cervello ma entrambe distribuite e delocalizzate in tutto il sistema. Si pensi a cosa potrebbe rappresentare se fosse recepito anche solo a livello di psicologia e psichiatria classica.

Il nostro augurio è quindi che sempre più medici e scienziati si aprano a una visione di conoscenza non frammentaria che è poi quello che permette la vita. Si tratta di un sistema partecipativo e non dualista, una democrazia molecolare orizzontale (Mae-Wan Ho) che assomiglia molto a quello immaginato dalle culture indigene tradizionali di tutto il mondo. Come a confermare un'intuizione di Feyerabend, per cui non è detto che solo la scienza meccanicistica come la intendiamo oggi possa arrivare a elaborare letture interpretative efficaci della realtà intorno a noi, anche la profonda connessione spirituale o animica con la vita può fare altrettanto, e anche molto bene.

Bibliografia e altre fonti

1) Tratto da Scienza e Conoscenza n. 51 – Articolo di Valerio Pignatta

Check up quantistico completo: che cos’è?

Un check up completo bioenergetico quantistico, indolore e veloce, eseguito con un’apparecchiatura frutto di 20 anni di studi – con test effettuati su più di 10.000 persone – dell’equipe medica del professore, biologo e fisico William Nelson. Nelson è stato nominato per il premio Nobel per la medicina, la ricerca e il contributo scientifico nel campo della medicina alternativa.

L’apparecchiatura, chiamata SCIO, è stata ribattezzata Gioia Bertha dopo un primo difficile e importante caso risolto.

Questa tecnologia è usata da anni negli ospedali pubblici e privati di Austria, Irlanda, Germania, Inghilterra, Usa e Canada.

Perché funziona: le basi scientifiche

L’apparecchiatura SCIO si basa sulle scoperte più recenti della fisica quantistica, applicate alla medicina, e già usate dalla Nasa per la diagnosi e il trattamento a distanza degli astronauti in atmosfera; secondo le quali il benessere e la salute dipendono dalla corretta comunicazione tra le cellule.

Comunicazione che avviene sottoforma di segnali elettromagnetici estremamente deboli ma con una frequenza ben definita. Se questa comunicazione armonica viene disturbata (a causa dello stress, di alimenti nocivi, geopatie ecc.) il corpo perde l’equilibrio e si manifestano sintomi che possono trasformarsi in malattie.

SCIO è l’apparecchiatura esistente più avanzata, in grado di rilevare i cambiamenti elettromagnetici e di fare uno screening completo prima ancora che si manifestino i sintomi.

Tra le altre cose rileva:

  • allergie;
  • intolleranze alimentari;
  • funghi, batteri;
  • geopatie;
  • il livello di minerali e vitamine;
  • intossicazioni di vario genere;
  • lo stato di salute degli organi e dei sistemi (nervoso, linfatico ecc.) .

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico, contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

Operatore specializzato Luigina Bernardi

Bibliografia e altre fonti

1) www.progettobenesserecompleto.it

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