I benefici della Glutammina

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che i pazienti con sintomi di depressione, ansia, stress e altre condizioni connesse con il cervello, hanno una bassa concentrazione di glutammina nel corpo. Quali sono i benefici di quest’amminoacido? In quali alimenti è contenuta? In questo articolo le risposte e molto altro.

Cos’è la glutammina

La glutammina, o L-glutammina, è l’amminoacido non essenziale, ovvero una sostanza costitutiva delle proteine, più presente nel corpo umano. La glutammina si trova nei muscoli (compreso il cuore), nel fegato, nell’intestino, nel sistema nervoso, ed è coinvolta in moltissime reazioni biochimiche cellulari vitali per il nostro benessere.

Bassi livelli di glutammina sono all’origine di disfunzioni metaboliche, affaticamento, mancanza di tono muscolare, perdita dei capelli (conseguenza di una carenza dell’ormone GH della crescita), deficit mnemonici, propensione a contrarre infezioni di varia natura. Proprio per le svariate funzioni che regola, la glutammina viene definita anche come “integratore universale”.

I benefici sull'intestino

Alcuni tra i benefici legati a questo amminoacido vanno identificati nella sua capacità di favorire la buona salute del nostro intestino, importantissimo per il sistema immunitario. La Glutammina aiuta a mantenere intatta la barriera tra l'interno dell'intestino e il resto dell'organismo, prevenendo la sindrome dell'intestino gocciolante.

Glutammina e muscoli

La glutammina svolge un ruolo chiave nel metabolismo delle proteine e dei processi anticatabolici e di aumento di volume delle cellule. Tale capacità la rende adatta a ridurre la perdita di tono muscolare utilissima dunque per gli atleti e sportivi in fase di “definizione muscolare" per perdere peso senza perdere massa. L’assunzione di glutammina garantisce ottime prestazioni e mantiene sano il sistema immunitario. Questa sostanza ha anche il compito di prevenire il catabolismo muscolare (cioè la demolizione del muscolo), favorire l’anabolismo muscolare (la crescita del muscolo), e aumentare le scorte di glicogeno, per questo è molto usata dagli sportivi.

Alimenti ricchi di glutammina

La glutammina si trova in natura in diversi cibi ed è stato stimato che il suo consumo medio dovrebbe aggirarsi tra i 3 ed i 6 grammi al giorno, anche se l’assunzione può variare in base ad una specifica dieta. Uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition ha dimostrato come un’assunzione di 20-30 grammi al giorno di glutammina per 14 giorni, da parte di atleti sottoposti ad intenso stress fisico, non comporti problemi di salute.

Il più grande quantitativo di glutammina si trova nei cibi di origine animale, in quanto molto ricchi di proteine. Le fonti principali di glutammina includono:

  • carne
  • pesce, soprattutto il salmone
  • uova
  • latte, yogurt e formaggio.

Tra le fonti vegetali prevalgono:

  • fagioli
  • spinaci
  • cavoli e barbabietole
  • miso
  • frutta secca

La sua biodisponibilità viene alterata come molti altri amminoacidi con la cottura.

In caso di aumentata necessità in condizioni sportive particolari, la sua integrazione potrebbe essere una valida soluzione. Il fabbisogno di glutammina aumenta notevolmente in caso di dieta povera di alimenti proteici o a disturbi di malassorbimento, oppure quando l'attività sportiva o gli allenamenti sono intensi.

Per scoprire se il corpo ne è in carenza la soluzione più efficace è il Check up quantistico, in grado di eseguire in modo completamente non invasivo, un'analisi energetica completa. Il check up è in grado di individuare le carenze di vitamine, minerali, amminoacidi, disturbi di malassorbimento, intolleranze alimentari, allergie, disturbi emotivi, stress ed è molto utile in caso di stanchezza cronica, infiammazioni intestinali, deficit di memoria, deficit immunitario, ansia e depressione ecc.

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Bibliografia
  1. Medicina integrativa amminoacidi – Prof. Ivo Bianchi – Edizioni Mos Maiorum – 1° ed. ottobre 2010.
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