Vitamina C: quanto è importante la sua integrazione?

L'acido ascorbico, meglio conosciuto come vitamina C, è un micronutriente, ovvero una sostanza fondamentale per il benessere del nostro corpo, perché assicura la normale crescita e la salute di tessuti e delle cellule. Oltre ad essere un potente antiossidante, la vitamina C rafforza il nostro sistema immunitario e rallenta l’invecchiamento. Una sua carenza comporta sintomi come stanchezza, affaticamento, e maggiore predisposizione a infezioni, gengiviti, capillari fragili, ferite che tardano a guarire. Come scoprire se si è in carenza? Quale vitamina C assumere? Qualche chiarimento in questo articolo.

 Benefici della vitamina C

La vitamina C è probabilmente la vitamina più studiata e conosciuta. È un antiossidante idrosolubile, che protegge dall'attacco dei radicali liberi negli ambienti acquosi (liquido intracellulare, plasma). Inoltre è necessaria per la formazione, la protezione e la stabilizzazione del collagene, che è la principale proteina dell'organismo, indispensabile per la produzione del tessuto connettivo (pelle, vasi, ossa), per la riparazione dei tessuti e per mantenere sani i capillari, le gengive e i denti. La vitamina C svolge un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice. Le cellule della parete arteriosa hanno bisogno del collagene per espandersi e contrarsi con i battiti del cuore. Protegge il ferro nell'intestino dall'ossidazione, contribuisce anche alla formazione dei globuli rossi e previene le emorragie, può abbassare il contenuto di colesterolo nel sangue e, coinvolta nella formazione degli anticorpi, stimola il sistema immunitario combattendo le infezioni batteriche e riducendo gli effetti di alcune sostanze che provocano allergie.

Ancora, la vitamina C è essenziale per l'assorbimento di altre sostanze nutritive (ferro, acido folico, vitamina E), e per il metabolismo di alcuni aminoacidi (fenilalanina, tirosina). Infine, essa coopera all'utilizzazione dei carboidrati, nonché alla sintesi dei grassi e delle proteine. E' stato scoperto che la vitamina C agisce come antistaminico. E' inoltre indispensabile per la crescita muscolare e per la resistenza allo sforzo.

Le funzioni principali della vitamina C

Come abbiamo accennato le proprietà della vitamina C sono davvero moltissime. Tre le funzioni principali troviamo la sua capacità di:

  • Prevenire e curare lo scorbuto (la malattia dovuta a carenza alimentare di vitamina C).
  • Ritardardare l'invecchiamento cellulare mantenendo giovani i tessuti.
  • Facilitare la guarigione delle ossa fratturate e delle ferite
  • Curare l'anemia (soprattutto di quella dovuta a carenza di ferro) e delle infezioni delle vie urinarie.
  • Contribuire alla produzione dell'emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo.
  • Prevenire e curare il raffreddore comune e altre affezioni influenzali.

Tra le altre funzioni, sembra che la vitamina C sia in grado di ridurre il colesterolo, mantenendo l'integrità delle arterie e prevenendo le malattie cardiache e i disturbi derivati dall'esposizione a tossine (fumo, inquinamento, alcol, droghe).

Benessere della pelle

Come potente antiossidante, la vitamina C neutralizza i radicali liberi che causano lo stress ossidativo della pelle e portano ad un prematuro invecchiamento cutaneo. La vitamina C per la pelle contribuisce, inoltre, alla produzione di collagene e serve a sostenere la struttura della pelle e a ritardare i segni dell'invecchiamento. Il collagene è una sostanza riempitiva naturale della pelle, la proteina più abbondante nel nostro organismo quando siamo giovani, e dona all’epidermide il suo aspetto compatto e uniforme. Questa però diminuisce con l'età causando la comparsa di rughe e perdita di volume e di definizione dei contorni. La vitamina C dunque aiuta a prevenire il precoce invecchiamento cutaneo e a ritardare i segni visibili dell'invecchiamento biologico della pelle. 

Fabbisogno di vitamina C

Viene naturale chiedersi se il fabbisogno di vitamina C aumenti con l'età. Ebbene, vi sono molti buoni motivi per ritenere che gli anziani dovrebbero assumere dosi extra di vitamina C e che rialzare i livelli di questa sostanza nutritiva possa contribuire notevolmente a mantenere il vigore giovanile nell’età avanzata. Il dottor H. Le Compte, un famoso medico belga, teorizza che “essendo l’invecchiamento un processo di lenta ossidazione dei tessuti corporei, la vitamina C è l’antiossidante necessario a ritardare o invertire tale processo”… ».Inoltre, come detto, essendo indispensabile per la formazione del collagene è la principale proteina di supporto non solo la pelle ma anche per tendini, cartilagini e ossa.

Carenze e disturbi

Quando il collagene, per carenza di Vitamina C, non viene prodotto a sufficienza, le nostre cellule non sono più salde e compatte, si presentano allora, oltre alle rughe, le cosiddette “malattie del collagene” o “dei tessuti connettivi”. Invecchiamento, cicatrizzazione difettosa delle ferite, reumatismo muscolare, infiammazione dei tessuti muscolari (dolori acuti o continui), gengivite, sclerodermia (zone ispessite, dure, rigide e pigmentate della pelle con inesplicabili macchie), vasculite (infiammazione dei un vaso sanguigno), infiammazione delle membrane esterne delle arterie di grosso e medio calibro con fenomeni infiammatori nelle zone circostanti, artrite reumatoide, colite ulcerosa, gotta, aterosclerosi e perfino malattie cardiache e cancro sono stati tutti interpretati come “normali” risultati del processo di invecchiamento. Vi è tuttavia sempre maggiore ragione di credere che la vitamina C possa impedire completamente tutti questi mali o almeno avere un ruolo significativo nella loro prevenzione. Segni di carenza, anche in età giovanile sono:

  • respiro corto
  • cattiva digestione
  • capelli fragili con doppie punte, che si spezzano e si attorcigliano
  • rottura dei vasi sanguigni che  è causa di sanguinamento gengivale, rottura dei capillari, anemia, diminuita resistenza alle infezioni, lenta guarigione di fratture e ferite.
  • problemi alla pelle che diventa secca e squamosa, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie e doloranti.

Il fumo e l'inquinamento diminuiscono il livello di acido ascorbico nel sangue. Gli etilisti hanno un tasso bassissimo di vitamina C nel siero perché la vitamina è utilizzata per eliminare gli effetti tossici dell'alcol. Altre cause di deficit sono abitudini alimentari errate, difficoltà di assorbimento, temperature molto alte o basse. Il fabbisogno aumenta con l'età a causa di un maggior bisogno di rigenerazione del collagene.

Integrare la vitamina C

La vitamina C viene sintetizzata direttamente dalla maggior parte degli animali, ma l’uomo deve invece introdurla con la dieta perché non è in grado di produrla. Si tratta inoltre di una vitamina idrosolubile, che viene eliminata rapidamente con le urine e non può essere accumulata, deve quindi essere rifornita ogni giorno, con l’assunzione di cibi che la contengono o mediante integratori. La vitamina C contribuisce ad abbassare l’eccesso di colesterolo nel sangue. Aiuta a prevenire infezioni virali e batteriche. Potenzia il sistema immunitario. Esercita un’azione tonificante e antistress… è accertato che è in grado di impedire la formazione di nitrosamine, composti cancerogeni che si formano nell’intestino. Non solo gli anziani, dunque, hanno necessità di vitamina C tutti i giorni, ma anche i bambini, i giovani e gli adulti. Il Ministero della Salute, per gli Integratori Alimentari, ha stabilito in 80 mg la quantità giornaliera raccomandata (NRV 100%) di vitamina C e ha definito in 1000 mg l’apporto massimo giornaliero.

Troviamo la vitamina C in molti alimenti a partire da frutta e verdura: tutti gli agrumi (arance, mandarini e pompelmi), ma anche melone, kiwi, anguria e frutti di bosco. Tra i vegetali i più ricchi sono pomodori, peperoni, asparagi, spinaci, broccoli, cime di rapa, cavoli e cavolfiori. Quando l’alimentazione non è sufficiente, si può ricorrere all’assunzione di integratori a base di vitamina c, utili a rinforzare le difese immunitarie soprattutto durante l’inverno. Ma come si fa a scegliere quello giusto? Bisognerebbe preferire quelli con formulazioni a lento rilascio, che cioè rilasciano gradualmente la vitamina nell’organismo aumentandone di conseguenza l’assorbimento. La vitamina C infatti è idrosolubile e il nostro organismo non riesce ad immagazzinarla. Di fatto quella in accesso viene scartata, per cui un rilascio graduato nel tempo, o una somministrazione ripetuta nell’arco della giornata, favoriscono un miglior assorbimento.

Come scoprire le tue carenze

La chiave di volta è un Check up di biorisonanza quantistica completo, per scoprire le tue carenze vitaminiche, ma anche intolleranze alimentari, se l'organismo è intossicato, il tuo stato emotivo e molto altro. Lo scopo è quello di migliorare uno stato di salute psicofisica per un miglioramento dell'energia, delle prestazioni fisiche e intellettuali. Contemporaneamente si punta a un'azione di rinforzo e di scudo verso le aggressione esterne e alla resistenza verso inquinamento, stress e invecchiamento.

Scopri qui come funziona la biorisonanza e il riequilibrio energetico.


Bibliografia e altre fonti
  • La bibbia delle vitamine – Earl Mindell – Manuali Bur – Biblioteca Universale rizzoli.
  • Le Vitamine Elementi Essenziali di una sana alimentazione – Luca Fortuna – Ed. Xenia tascabili
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