Gastrite e reflusso gastroesofageo: ecco come proteggere lo stomaco con l'alimentazione e i rimedi naturali

Sia in autunno che in primavera sempre più persone si trovano a fare i conti con problemi di acidità di stomaco, gastrite, reflusso, nausee, gonfiore addominale, tosse, abbassamento della voce ecc. Perché queste problematiche aumentano con il cambio di stagione?
Tra i disturbi che stanno diventando quasi epidemici nei paesi industrializzati, quelli digestivi come la gastrite, sono tra i più diffusi, e questo anche perché, nel nostro mondo di vivere "accelerato", fondato sul fare più che sull'essere, sono molte le cause che possono minare la buona digestione. Al primo posto c’è sicuramente l’abuso di cibi acidificanti che, se accostato ad altri fattori come stress, preoccupazioni ed emozioni negative quali rabbia e frustrazione, non può che portare ad un aumento di disturbi e patologie. La prevenzione è l’arma più importante, oggi, con un Check up quantistico, è possibile conoscere la causa dei propri disturbi e i rimedi naturali per ritrovare il benessere.

Le cause della gastrite

Il mal di stomaco, definito comunemente gastrite, e strettamente collegato alla cattiva digestione. Si manifesta in genere con senso di pesantezza, acidità e bruciore di stomaco che risale verso l'esofago, talvolta fino alla gola, crampi allo stomaco, nausea o vomito, inappetenza, gonfiore addominale.
Ansia e stress sono i due fattori di rischio principali per la salute dello stomaco ma molto spesso le gastralgie sono conseguenza di cattive abitudini alimentari, che possono essere identificate e corrette. La maggior parte dei disturbi della funzionalità gastro-esofagea dipende infatti da uno stile di vita poco sano, dall’assunzione poco controllata di farmaci e da errate abitudini alimentari. L’uso, o peggio ancora, l’abuso di alcool e di tabacco per esempio, è responsabile di varie patologie dell’apparato digerente, con meccanismi in parte metabolici e in parte irritativi, tanto più gravi quanto più le sostanze assunte sono di qualità scadente. Bruciori e acidità possono comparire dopo i pasti troppo abbondanti o poco bilanciati, o a causa del fumo o dall'assunzione di farmaci che irritano la mucosa gastrica, oltre che dopo aver preso freddo durante la digestione o aver mangiato velocemente. Anche un’alimentazione nel suo insieme non adatta al proprio organismo, che non tiene conto cioè delle intolleranze alimentari, (soprattutto di quelle al glutine o al lattosio) è causa di mal di stomaco e disturbi intestinali. Va detto che la gastrite potrebbe avere origine anche da un'infezione da Helicobacter pylori, spesso asintomatica, e talvolta può provocare gastrite e ulcere a livello dello stomaco o del duodeno, tuttavia la cosa migliore da fare è tener controllata l’alimentazione e adottare uno stile di vita sano e attivo.

Mal di gola da reflusso

Uno dei sintomi più comuni collegati al reflusso è la secchezza della gola causata dagli acidi gastrici che, risalendo lungo il tubo digerente, determinano irritazione sulle mucose provocando spesso bocca amara e tosse secca. Quando gli episodi di reflusso diventano frequenti o prolungati, sono legati proprio al refluire del materiale acido contenuto nello stomaco che si sposta attraverso l’esofago fino a raggiungere le prime vie aeree. I principali disturbi sono: bruciore in sede retrosternale (bruciore alla bocca dello stomaco o a livello del giugulo) e rigurgito con sensazione di acido in gola, tuttavia in molti casi questa stessa malattia può manifestarsi con sintomi non intuitivamente riconducibili ad essa come tosse, raucedine, abbassamenti di voce, sensazione di corpo estraneo in gola, bruciore faringo-laringeo, bisogno di raschiare, disturbi del sonno, ecc.

Che cosa evitare a tavola

Secondo le più recenti indicazioni della ricerca medica le vere restrizioni alimentari, utili a prevenire i disturbi digestivi, non sono molte. Più che la classica “dieta in bianco”, che risulta spesso non solo inefficace, ma anche controproducente, è fondamentale imparare a riconoscere quegli alimenti che, una volta assunti, scatenano i sintomi (con la sensazione di pienezza eccessiva anche quando si è mangiato poco, la nausea, il bruciore di stomaco, la sonnolenza) o li fanno peggiorare se già presenti. Piuttosto che seguire una dieta, è utile imparare ad adottare tre regole molto semplici:

  • masticare lentamente: in tal modo, il cibo diventa più digeribile e se ne riduce il tempo di permanenza gastrica.
  • consumare i pasti con tranquillità: è bene dedicare 15 minuti, quando si è finito di mangiare, per un breve rilassamento.
  • evitare pasti abbondanti: soprattutto per la cena. È importante fare una colazione equilibrata e due spuntini tra un pasto e l'altro, quindi a metà mattina e metà pomeriggio. Questo, oltre a facilitare la digestione, consente anche di ridurre l'acidità di stomaco che, in chi è predisposto, aumenta stando a digiuno per lungo tempo.

Alimenti da ridurre

Gastrite e reflusso sono favoriti dai cibi che creano acidità. Una buona dieta deve essere varia, con cibi poco lavorati, freschi e di stagione. Le cotture semplici e veloci, come quella in padella o al vapore, sono le più efficaci
Di seguito l’elenco degli alimenti più acidi:

  • Cereali e derivati: pasta e riso conditi con condimenti grassi, muesli;
  • Proteine: carni rosse, pollo fritto, panna acida, carne trita magra, uova strapazzate, prosciutto, pesci grassi;
  • Ortaggi: pomodoro, cipolla cruda, aglio, patate fritte;
  • Frutta: mirtilli, ribes e agrumi, pesche, lamponi, uva;
  • Dolcificanti: aspartame, biscotti, zucchero bianco, grezzo e integrale, cioccolato, caramelle.

Alimenti consigliati:

  • Cereali: pane, riso e pasta integrali e raffinati, couscous, avena (fiocchi, chicchi e crusca), amaranto, quinoa, saraceno;
  • Proteine: mozzarella, yogurt (se tollerati), grana e parmigiano, petto di pollo, albume, pesce fresco magro (cotto in padella, al forno o al vapore), feta, formaggi di capra;
  • Ortaggi: carote, cavolo, piselli, broccoli, fagiolini, patate (non fritte);
  • Frutti: mela, banana;
  • Dolcificanti: stevia, melassa, sciroppo d'acero, miele, liquirizia, biscotti con pochi grassi.

Naturalmente da escludere o limitare le intolleranze alimentari o le allergie a qualche alimento che non farebbe che peggiorare l'infiammazione della mucosa gastrica o intestinale.
Combinazioni alimentari: la corretta associazione dei cibi

Per facilitare la digestione e prevenire il mal di stomaco è molto importante abbinare bene gli alimenti. Una cosa fondamentale è non consumare nello stesso pasto proteine di diversa provenienza come uova e legumi o carne e formaggi. Sono consentite, occasionalmente, piccole eccezioni alla regola, come il grana grattugiato sulla pasta con il ragù. E' meglio evitare anche di consumare insieme pane e pasta o riso, oppure pane e patate e simili, questo perché un sovraccarico di alimenti ricchi di carboidrati favorisce, oltre al sovrappeso (causa frequente di reflusso), anche le fermentazioni intestinali e, come detto in precedenza, i problemi dell'intestino facilitano il mal di stomaco. Per lo stesso motivo è sconsigliata la frutta a fine pasto, con qualche eccezione, come la papaia e l'ananas freschi che invece migliorano la digestione se nel pasto consumato erano presenti cibi proteici (carne, pesce ecc.)

Proteggere la salute

Oggi la frontiera della salute non è più l’assenza di malattia, ma la qualità della vita: uno stato di benessere, fisico e psichico, è garante di una vita sana.
Un rimedio importante per il nostro benessere, soprattutto nel cambio di stagione, e la nutripuntura.

Nutripuntura, l'agopuntura senza aghi

Si tratta di una nutrizione e informazione cellulare che si chiama Nutri il cui obiettivo è quello di fornire direttamente a un organo o a un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche necessarie per attivare la sua autoregolazione naturale. La loro efficacia, precisa come quella degli aghi in agopuntura,  è immediata per i settori e gli organi che si vogliono sostenere. Per approndire: Nutripuntura l'agopuntura senza aghi.

Le soluzioni olistiche più efficaci

Il Check Up Quantistico di Biorisonanza e di Biofeedback permette di scoprire nel dettaglio le cause dei vari squilibri energetici che causano i disturbi come:

  • Intolleranze alimentari, allergie;
  • Squilibri del sistema nervoso;
  • Problemi nutrizionali;
  • Deficienze vitaminiche e minerali;
  • Virus, batteri, funghi e parassiti;
  • Disturbi emotivi, stress, ansia e traumi
  • Stato degli organi;
  • Fattori ambientali e inquinamento;
Informazioni e contatti

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo Check up quantistico contattaci via email oppure ai numeri: 049.8910706 (Segreteria) • Mobile:335.6745856 (Luigina Bernardi).

Gli orari della segreteria sono: lunedì – venerdì ore 9:30 – 12:30, 14:30 – 19:00; sabato ore 9:00 – 17:00. Saremo lieti di aiutarti.

L’Operatore olistico in bioenergetica che esegue il check up è Luigina Bernardi, professionista ad indirizzo energetico iscritta Siaf n° V1785P-OP disciplinata dalla legge 4/2013.

Bibliografie e altre fonti
  • L'orologio degli organi – dalla medicina tradizionale cinese – Li Wu – Macroedizioni;
  • Medicina energetica – James Oschman – Macroedizioni;
  • Curarsi mangiando – Riza n. 136 - Novembre 2019

 

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