Orticaria psicosomatica: la rabbia e l'eros affiorano in superficie

L'orticaria psicosomatica è un'eruzione cutanea con ponfi pruriginosi, spesso legata a emozioni represse come rabbia, delusione o senso di colpa, che prima o poi, se non sfogate esternamente lo fanno verso di noi. Si può parlare di prurito psicosomatico quando il prurito su corpo e testa è collegato a stati di ansia, periodi di nervosismo e forte stress spesso associati a caduta o diradamento dei capelli (alopecia da stress). Chi soffre di orticaria in generale ha un eccesso di energia che non viene scaricata, soprattutto a livello sessuale. Come scoprire le cause dell'orticaria? In questo articolo alcune risposte.

 

Lettura psicosomatica dell'orticaria

L'orticaria è una delle principali manifestazioni dell'allergia, con cui condivide il simbolismo, cioè la difficoltà a lasciar entrare in noi aspetti della realtà sentiti come pericolosi. Tale simbolismo si arricchisce, nel caso specifico, della simbologia cutanea: un'irritazione per relazioni, eventi o ambiti di vita percepiti come estranei o fastidiosi. L'orticaria, dunque, esprime uno stato di estrema allerta, il sistema immunitario è infatti iperattivo a cui segue una reazione dai toni accesi e anche aggressivi. L'eruzione cutanea, rappresenta concretamente la fuoriuscita violenta e incontrollabile dell'energia arrabbiata e incandescente, che caratterizza chi a livello inconscio si sente minacciato da qualcosa con cui è in relazione. Il fastidio che la persona prova per questo elemento minaccioso si manifesta con il prurito, che in molti casi diventa intenso ed esteso a quasi tutto il corpo, a testimonianza di un coinvolgimento globale della persona. L'orticaria, inoltre, si associa spesso ad altre manifestazioni allergiche (asma, rinite, congiuntivite), a indicare che lo stato di allerta dell'individuo riguarda più di un ambito, ed è talmente intenso che un solo sintomo non può essere sufficiente per esprimerlo. L'orticaria psicosomatica, che si presenta senza contatti con allergeni in persone solitamente non allergiche, può sia esprimere la simbologia descritta, sia acquisire un'ulteriore valenza, più legata alla sessualità. Se infatti l'eruzione esprime il desiderio sessuale (come nel caso dell'acne), il prurito ne specifica la caratteristica: si tratta di voglie definibili come “pruriginose”, cioè associate a fantasie inconsce o trattenute, perchè sentite dalla persona come peccaminose o immorali, dalle quali si sente però molto attratta. Grattarsi rappresenta perciò un inconsapevole e quanto mai fastidioso appagamento autoerotico, che permette di soddisfare in modo lecito e accettabile tali fantasie.

I soggetti più a rischio

La pelle è l’organo che ci riveste totalmente, quindi ci identifica: se non stiamo realizzando il nostro “destino” ce lo fa capire con queste eruzioni cutanee che prudono e bruciano. E possono essere legate a un fastidio verso relazioni o ambiti della nostra vita percepiti come estranei o fastidiosi. L’orticaria da stress può essere legata ad un pianto represso che segna momenti di grande amarezza o rabbia che viene sfogata, ma rivolgendo l’aggressività verso sè stessi. Questi i soggetti più a rischio:

  • persone che vivono con diffidenza e con sospetto il rapporto con il mondo esterno, verso il quale hanno tuttavia un atteggiamento ambivalente: hanno paura ma, allo stesso tempo provano anche attrazione. Questo dualismo tende però a mantenersi intatto nel tempo, senza che la persona faccia qualcosa per risolverlo;
  • persone calate in una dimensione morale (religiosa e non) che impedisce il libero fluire della sessualità e dell'eros. In tale privazione c'è sofferenza e un atteggiamento sacrificale legato a sentimenti di espiazione che non raramente si avvicinano a tratti masochistici (come rappresentato dall'abrasione cutanea che viene causata dall'eccessivo grattarsi). Sulla pelle si manifesta la rabbia e la voglia di un’esistenza diversa.

Come dire addio all'orticaria

I disagi psicosomatici indicano sempre che qualcosa non va nel nostro modo di vivere; comprenderne il senso e correggere la rotta li fa tramontare. Chi soffre di orticaria deve innanzitutto prendere coscienza che in lui c'è un eccesso di energia. Tutto quello che aiuta a liberarla in modo sano e diretto non può che fare bene: arrabbiarsi quando è il momento, esprimere una fantasia sessuale vincendo la vergogna, ribellarsi a richieste considerate inopportune, reagire a frasi offensive, seguire i desideri anche quando questi escono dagli schemi, non lasciarsi bloccare dai pregiudizi. Inoltre, è necessario un rapporto più sereno con la realtà circostante: provare a dare fiducia alle persone, impedendo ai pregiudizi di mettere in crisi le relazioni e di indurre a un atteggiamento difensivo a priori. Chi tende al sacrificio e all'autopunizione, può invertire la rotta cominciando a premiarsi, concedendosi, per esempio, di acquistare per sé oggetti che non siano utili, ma semplicemente piacevoli.

Come scoprire le cause del tuo prurito

La chiave di volta è un Check up di biorisonanza quantistica completo,un test non invasivo che pochi ancora conoscono e che individua le cause del problema, solo intervenendo su queste può essere possibile la soluzione. I campi e le sindromi in cui viene maggiormente usato:

  • squilibri del sistema neurovegetativo e stress con le sue manifestazioni e “somatizzazioni”;
  • squilibri emotivi e disturbi psicosomatici
  • sistema digestivo (meteorismo, gastriti, cervicalgie muscolo-tensive…), e cutaneo;
  • patologie croniche recidivanti;
  • candidosi e cistite;
  • sinusite, problemi da intossicazione da farmaci, fumo, alcool;
  • problemi di invecchiamento e deterioramento psico-fisico;
  • patologie degenerative, in particolare dell’apparato osteoarticolare, artrosi; • squilibri funzionali endocrini; dismenorrea, distiroidismi; • intolleranze alimentari e allergie e molto altro.

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Bibliografia e altre fonti
  • Il dizionario di Medicina Psicosomatica – Vittorio Caprioglio e Pietro Fornari – Riza pag. 104-105
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